Mondo Nuovo, il Circolo Bookclub, meets online monthly to discuss the most interesting books suggested by experts and our members, covering topics expressed with an innovative style, such as identity, the online world, new concepts of family, and the generation that grew up in the current millennium. Our January Book Club was about Flesh by David Szalay, winner of the Booker Prize.
L’autore David Szalay

David Szalay nasce a Montréal nel 1974, da madre canadese e padre ungherese. Dopo l’infanzia trascorsa tra il Libano e l’Inghilterra, studia a Oxford e svolge diversi lavori prima di dedicarsi alla scrittura.
Vive tra Bruxelles e l’Ungheria, stabilendosi infine a Budapest, dove continua il suo lavoro di narratore. Ha esordito nel 2008 con London and the South-East ottenendo premi importanti. ‘Tutto quello che è un uomo’ (2016) gli ha portato l’attenzione internazionale e la finale al Man Booker Prize. Il romanzo Nella carne ha vinto il Booker Prize nel 2025, confermandolo come una delle voci più incisive della narrativa contemporanea, capace di raccontare identità, desideri e fragilità dell’uomo di oggi.
Recensioni
Independent – David Szalay wins Booker Prize with ‘extraordinary and singular’ novel Flesh
The Guardian -Flesh by David Szalay review – brilliantly spare portrait of a man
The Times – Stop calling David Szalay …
The Spectator – Things Fall Apart: Flesh, by David Szalay, reviewed
Opinioni del Book Club Mondo Nuovo
Il romanzo ha suscitato grande interesse, anche in relazione alla vincita del Booker Prize, e nel gruppo di lettura ha generato reazioni intense e partecipate: nessuno è rimasto indifferente. Scritto in una terza persona asciutta e minimalista, quasi da sceneggiatura, ‘Nella carne’ adotta una scrittura per sottrazione. Fin dalle prime pagine emergono i tratti centrali di Istvan, protagonista segnato da un persistente
disagio nei rapporti sociali e affettivi. I dettagli sono ridotti al minimo ma sempre carichi di significato; anche la ripetizione di formule come “ok”, “egli disse”, “ella disse” risponde a una scelta stilistica rigorosa.
I frequenti salti temporali e le ellissi, inizialmente disorientanti, richiedono una partecipazione attiva del lettore, chiamato a colmare i vuoti narrativi. I personaggi sono definiti con precisione attraverso gesti, comportamenti e linguaggio.
Tutti hanno trovato il libro molto coinvolgente e difficile da interrompere; anche a distanza di tempo, Istvan resta un personaggio magnetico e memorabile. Il romanzo è stato letto come una riflessione su una forma specifica di mascolinità contemporanea, segnata dalla resa agli impulsi del corpo e all’azione istintiva, in una rappresentazione lucida e disincantata.
La struttura episodica segue Istvan in diverse fasi della vita adulta, e ogni capitolo può essere letto anche autonomamente. La sessualità è descritta in modo spoglio e non idealizzato, come desiderio immediato che non conduce alla felicità. Alcuni critici hanno notato affinità con Barry Lyndon di Stanley Kubrick e una lettrice ha mostrato come ci siano tanti legami con testi del passato, citando tra i vari ‘Lo straniero’ di Camus.
In conclusione, Nella carne utilizza frammentazione e stile essenziale per interrogare le condizioni emotive e materiali dell’uomo contemporaneo. È un romanzo scomodo e attuale, che mette a nudo contraddizioni profonde e lascia un’impressione duratura, tutt’altro che consolatoria.
Diventa socio de il Circolo per partecipare al nostro Bookclub Mondo Nuovo gratuitamente.
Se hai un sogno nel cassetto di vedere una tua storia pubblicata, partecipa al nostro concorso letterario Match POinT 2026.




